pagine gialle concordatoPagine Gialle sull’orlo del default. Dopo il declassamento di Moody’s e Standard and Poor’s, arriva il giudizio della Borsa: titolo sospeso per eccesso di ribasso e -40% giudicato sul listino: un’azione vale circa 0,0015, praticamente carta straccia. Oggi la società Seat Pagine Gialle ha chiesto il concordato preventivo. Il consiglio di amminsitrazione ha deliberato che non procederà al pagamento della “rata semestrale di interessi dovuta il 31 gennaio 2013 sui prestiti obbligazionari” né alle “rate per interessi sul finanziamento bancario senior dovute il 6 febbraio prossimo”.
Gli analisti sono pessimisti circa il fatto che Seat riesca a rimborsare i creditori, con un debito di 200 milioni di euro tra quota di capitale ed interessi. Attualmente nelle casse sociali ci sono 100 milioni di euro. Il buco è quindi di 100 milioni. Insanabile è un parola che fa paura ma allo stato attuale si fatica a vedere uno spiraglio per Pagine Gialle, un’azienda che, è vero, ha avuto una grande storia ma che non ha saputo ammodernarsi ed è rimasta ancorata a vecchi modelli di business o ad approcci poco qualitativi nel campo di internet, dove ha cercato di riciclarsi sulla base di filosofie di progetto low cost ben presto abbandonate persino dalle imprese meno esperte.


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