mutuoSembrano passati i tempi in cui i mutui aiutavano le giovani coppie ad acquistare la prima casa. Secondo i dati dell’Osservatorio mutui di Mutuionline mentre nel 2002 quasi l’80% dei mutui serviva all’acquisto della prima abitazione, oggi la situazione è ben diversa. In particolare si nota un aumento di richieste di finanziamento per la seconda casa: si parla del 7,6% contro un 5,2% del periodo di analisi precedente.
La spiegazione è facile se si considerano le evoluzioni socio-demografiche in Italia: il precariato influisce sulle scelte dei giovani, un lavoro instabile significa spesso anche un’abitazione non stabilizzata, meglio l’affitto che dà la possibilità di spostarsi alla svelta in caso di cambio città e di trovare un posto magari vicino alla sede di lavoro. Per non parlare dell’aumento dell’età del matrimonio, momento in cui la casa diventa un bisogno più urgente. A completare il quadro, naturalmente, la questione stipendi: presentarsi in banca senza un contratto a tempo indeterminato o con una retribuzione inferiore ai mille euro al mese, equivale a vedersi sbattere la porta in faccia.

I dati dell’indagine confermano in un certo senso queste considerazioni: calano dal 3,8% all’1,7% i mutui per chi ha meno di venticinque anni ed anche quelli di chi ha tra i ventisei e i trentacinque diminuiscono quasi del 14%. Oltre i trentasei anni le richieste di mutuo sono invece in aumento.


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