microcreditoLe banche stringono le maglie dei prestiti a privati ed imprese. Di fronte alle richieste di finanziamento, spesso si riceve un diniego. Allora come fare per ottenere un prestito? Se la cifra di cui si necessita non è altissima, è possibile ricorrere al microcredito. Non bisogna confonderlo con la definizione di piccolo prestito: si tratta invece di una formula di prestito a forte valore sociale, spesso legato al concetto di finanza etica, teso ad aiutare soggetti esclusi dai circuiti di finanziamento tradizionali. E’ molto usato nei paesi in via di sviluppo, dove sono numerosi i soggetti che non possono permettersi nemmeno un conto bancario. In Italia dal 2006 esiste un Comitato permanente che collabora con Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali, molto attive su questo fronte insieme agli enti ecclesiastici. Il problema è che non esiste ancora una legge precisa riguardo alle intermediazioni. Lo scenario può mutare con la notizia di questi giorni: il microcredito, un tempo avente targeting soprattutto di immigrati, in cerca di finanziamenti per costruire un’impresa, è appetibile anche a tanti italiani, alle prese con la crisi e con l’orecchio sordo delle banche. Per prestiti tra i 2.000 e i 5.000 euro, questa forma di finanziamento, simile al prestito d’onore, può rappresentare una via d’uscita e nello stesso tempo l’inizio di un nuovo percorso di crescita professionale e, perché no, umana.


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