iva 21 per centoQuanta fretta ma dove corri… è questo il jingle più adatto all’aumento dell’iva la 21%: il provvedimento è attivo da domani 17 settembre 2011, una fretta ridicola nel vero senso del termine: si sarebbe potuto aspettare fine mese e permettere alle imprese di chiudere il trimestre, invece ecco l’inserimento immediato in Gazzetta Ufficiale. Anni di immobilismo e poi tutto subito: questo Governo è sempre più simile a quegli adolescenti che, dopo un anno di ozio, si mettono a studiare all’ultimo minuto per evitare la bocciatura. Forse queste sono lamentele grossolane, ma un dilettantismo del genere non merita certo ragionamenti fini o inutili intellettualismi.
Le conseguenze della mossa dell’aumento dell’iva al 21% sono sotto gli occhi di tutti: salirà per esempio il prezzo della benzina pronta a schizzare a 1,645 euro al litro. L’aumento riguarda anche gli immobili, i beni mobili ed i servizi. Si salvano invece gli alimentari e i prodotti editoriali. Niente iva al 21% anche per ristoranti e bar, categorie di evasori storici: ma tra poco, con la contrazione dei consumi, anche i ristoratori avranno qualche sedia più vuota, sarà un po’ colpa della manovra ma anche un po’ colpa loro.


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