sfiducia bancheUn sondaggio di Adusbef ha rimarcato la sfiducia degli italiani verso le banche: solo il 14% fa affidamento sugli istituti bancari, mentre il resto del campione intervistato manifesta diffidenza.
Per quanto riguarda il risparmio, i clienti delle banche si aggrappano ancora ai titoli di stato, che raccolgono ben il 70% delle preferenze. Buoni postali, certificati di deposito e fondi comuni raccolgono complessivamente il 16%. Evidentemente i mercati hanno minato il rapporto dei risparmiatori con le obbligazioni più a rischio, segnando la preferenza per forme di investimento meno remunerative sul breve termine, ma più solide a lunga scadenza.
Per quanto riguarda poi la correttezza degli istituti bancari, le banche ne escono con le ossa a pezzi: la quasi totalità degli oltre 1300 intervistati definisce le banche molto o abbastanza scorrette, in quanto mettono in primo piano solo i loro interessi e non quelli del cliente. Anche il rapporto con la banca è visto come pessimo o cattivo, sia riguardo agli istituti sia in relazione alla cortesia dei dipendenti con i quali si viene a contatto. Su quest’ ultimo aspetto, tanto vale rivolgersi a banche che offrono meno rapporti personali ma danno comunque un vantaggio a livello economico, come ad esempio i conti on line 234x60_trading.gif Fineco, Conto Corrente Arancio o il conto a zero spese di IWant More di IWBank.


Un Commento per “Italiani sfiduciati: banche scorrette e poca cortesia”

  1. Alfredo says:

    Sulle scorrettezze e malpractices bancarie ci sarebbe da scrivere una intera enciclopedia!
    Cordiali saluti Alfredo

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