mercati usa europaLo scenario macroeconomico appare incerto in conseguenza delle tensioni politiche in Nord Africa. I principali indicatori di mercato indicano che il mercato ha vissuto una fase di formazione di un top. Molti degli operatori di mercato da tempo si aspettano una correzione. Da qui la domanda: stiamo assistendo ad una normale correzione di mercato e ad un temporaneo aumento della volatilità, oppure esistono ulteriori fattori che possono prolungare la correzione e segnare un’inversione di mercato? È ovvio che ciò sarà risaputo solo a posteriori. A priori vogliamo evidenziare alcuni ulteriori fattori di rischio.
L’inflazione sta prendendo piede in Europa, i dati economici del settore privato sono molto buoni e alcune società tedesche stanno producendo a massima capacità. Questo lascia pensare che l’inflazione presto si trasmetterà in maniera significativa anche negli indicatori “core”. La BCE, inoltre, prevede un rallentamento della ripresa economica in Europa per la seconda metà del 2011. Gli indici azionari americani hanno vissuto un forte fase rialzista, che dallo scorso Settembre non ha conosciuto sosta.
E cosa dire dei fondamentali del settore pubblico americano? Rileviamo un’anomalia nell’attenzione che ha ricevuto la crisi del debito governativo europeo e quella dedicata ai municipal bonds americani. Sebbene il sistema federale statunitense sia profondamente diverso dal sistema monetario europeo (in primis per l’unità della politica fiscale) alcuni stati degli USA presentano deficit elevati e di molto superioria molti stati europei. Il Nevada, ad esempio, ha un deficit su PIL pari al 32%; il Michigan il 17%; per l’Illinois il mercato dei municipal bonds è di vitale importanza. Per gli emittenti di municipal bonds la capacità di rifinanziarsi sul mercato dei muni bonds è cosi’ importante da portarli a fare scelte importanti e discutibili, al fine di onorare le proprie obbligazioni: in alcuni casi taglio della spesa pubblica, dei benefici pensionistici e dei sussidi; in altri casi aumento delle tasse locali; in altri casi sospensione dei pagamenti ad alcune classi di dipendenti pubblici (ad esempio i vigili del fuoco di Santa Fe, California).
Questa settimana l’Illinois emetterà un’obbligazione da 3.7Bn USD (0.12% dell’intero mercato) per finanziare la spesa pensionistica annuale. A prescindere dal successo dell’emissione (numerosi bond investor sono disposti a sottoscrivere l’emissione speculando sulla possibilità di rivenderli alla FED all’interno del piano QE2), chi è il garante finale nel caso le cose vadano male? Nel caso degli Stati europei, abbiamo visto che l’unità monetaria spinge i paesi piu’ forti ad aiutare gli stati piu’ deboli. Nel caso statunitense tutto è rimesso al Tesoro americano, che tuttavia ha dei limiti di aumento del deficit a breve. In una fase di riduzione del deficit USA a breve e a lungo, l’investitore può ragionevolmente aspettarsi che gli interessi degli investitori in municipal bonds siano messi davanti agli interessi del governo federale degli Stati Uniti d’America?

Analisi a cura di Lemanik


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