imprenditore stranieroStranieri più coraggiosi ed intraprendenti degli italiani, almeno secondo i risultati di una statistica che ha rilevato un aumento del 5,7% di aziende fondate da imprenditori nati all’estero nel corso del periodo giugno 2010-2011. Il livello generale ha raggiunto quasi il 10%, con un trend positivo, mentre gli imprenditori nostrani segnano un calo dell’1,4%.
Gli italiani faticano ancora a concepire l’autonomia come un valore e la percepiscono come un rischio. Nonostante il cambio di mentalità che piano piano avanza, restano legati al sogno del posto fisso. Un desiderio che pochi riescono a realizzare. In mezzo c’è la precarietà di stage prolungati e contratti a progetto. La vera alternativa al tempo indeterminato è l’iniziativa individuale: minata da tasse e burocrazia, densa di responsabilità, incerta. Detto così sembra un incubo: per molti stranieri non lo è. Forse perché hanno vissuto di peggio, forse perché hanno capito che il benessere è una conquista ma non un dovere assoluto. Certe cose non si insegnano ma c’è comunque da imparare.


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