crisi hi-techAlixPartners ha condotto un recente studio sul settore Hi-tech in Europa ed ha dipinto una situazione che ha ben poco di entusiasmante: il 44% delle aziende di questo ramo è a rischio chiusura entro due anni. Anche un settore che sembrava resistere bene alla crisi è dunque minacciato dalle nubi che si addensano grigie all’orizzonte.
Tra le cause dell’incipiente declino, il passaggio dalla concezione hardware alla preminenza del software e del clouding e l’aggressiva concorrenza delle nuove aziende indiane e cinesi, che praticano prezzi molto concorrenziali rispetto agli standard europei.
Dato l’allagamento della distanza tra imprese sane ed imprese in difficoltà, nel settore Hi-tech ci si aspetta un assorbimento delle aziende più piccole da parte delle più consolidate: una vera e propria ristrutturazione con macrogruppi che vanno a solidificare una base altrimenti fluttuante. Difficile prevedere sviluppi più precisi in questo momento economico in cui la crisi si fa sempre più globale sia a livello geopolitico sia a livello settoriale.
Per approfondimenti, ecco la sintesi di AlixPartners.


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