prestiti germaniaLa Germania non si fida dall’Europa. E’ questa la deduzione che si può trarre da un’indagine di Morgan Stanley secondo la quale gli istituti bancari tedeschi hanno ridotto i prestiti ai paesi europei in difficoltà col debito di un quarto da gennaio a maggio. Così l’Italia, la Spagna, la Grecia ed il Portogallo, alle prese con problemi di struttura finanziaria interna difficili da risolvere nel breve periodo, pagano la sfiducia delle banche teutoniche con un ammanco di 55 miliardi di euro rispetto al 2011. Se poi si considera che lo spread stesso provoca differenze di interessi sui finanziamenti per cui certe aziende tedesche aventi lo stesso rating di quelle italiane pagano nove volte meno, allora si capisce che al momento attuale c’è un sistema finanziario che è completamente sballato.
Si denota la tendenza a privilegiare il credito nazionale, in un clima di sfiducia che le parole di Mario Draghi, presidente della Bce, cercano di risollevare. Ma se la Bce non riesce a scuotere gli interessi delle banche, allora anche il calo dello spread non sarà che una delle tante note del canto del cigno dell’euro.


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