fmi pil azzeratoDopo il declassamento di rating di Standard & Poor’s l’Italia scende da A+ ad A. Molti i talk show che si interrogano circa i colpevoli. La sinistra ha gioco facile nell’accusare la scarsa credibilità del Premier Berlusconi che si riflette nella debolezza del Governo. Anche la Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia sembra avere perso la pazienza. A dare conferma della situazione poco rosea, anche il Fondo Monetario Internazionale, che intravede un prodotto interno lordo pressochè immobile per il 2012 e il mancato azzeramento del debito per il 2013. L’Fmi non manca di snocciolare la sua ricetta per curare l’Italia, accennando ai soliti rimedi: riforme del lavoro e dei salari, interventi sui consumi e nuove liberalizzazioni. Tutte queste voci suonano come una bocciatura del Governo, incapace di proporre misure all’altezza: la manovra economica mira solo a tamponare una ferita ma non è in grado di dara nuova pelle all’Italia.
L’Europa sta perdendo fiducia verso tutti i paesi della zona periferica, dalla Grecia fino a Spagna ed Italia. Difficile pensare a un tramonto dell’euro ma se i pil sono immobili, lo scenario economico traballa e si sposta alla velocità della luce, se di luce si può parlare in questo scenario a tinte fosche.


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