fitch rating italiaFitch si allinea alle altre due sorelle, Standard&Poor’s e Moody’s, tagliando il giudizio sull’Italia a BBB+ con outlook negativo, un paio di gradini sopra il livello spazzatura (junk). Il giudizio della società di consulenza sul merito di credito del Paese scende da A-, dopo che le previsioni di scenario erano già diventate negative. […] Fitch ha giustificato il taglio con le difficoltà a formare un governo nel caos post-elettorale. L’Italia, gravata da oltre 2mila miliardi di debito pubblico, è tra i peggiori Paesi europei a livello di rating: dopo di lei vengono in ordine Irlanda, Spagna, Islanda, Portogallo e Grecia. (Repubblica)

L’agenzia Fitch prevede che il debito pubblico italiano toccherà il picco, quest’anno, giungendo al 130% del Pil, una revisione peggiorativa rispetto alla precedente stima del 125%, mentre il Pil si contrarrà dell’1,8%, più di quanto già paventato. A volersi consolare, quella italiana resta, per Fitch, un’economia “relativamente prospera e diversificata”, con “moderati livelli d’indebitamento privato”. (Il Fatto Quotidiano)

Dopo il declassamento dell’Italia da parte dell’agenzia di rating Fitch il ministro dell’Economia avverte: attenzione agli allarmismi, quanto è successo è la conseguenza dell’incertezza politica. “Il Tesoro – assicura Vittorio Grilli, a margine del workshop Ambrosetti – cercherà di fare di tutto per mettere in sicurezza il nostro paese”. (Il Sole 24 Ore)


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