donazioniItaliani meno generosi nelle donazioni: è quanto emerge da una ricerca della società IPR Marketing per Il Sole 24 Ore. Durante il periodo analizzato, le festività natalizie del 2010, c’è stato un calo percentuale dell’11% rispetto all’anno precedente. La ripartizione delle quote donate segna un trend verso il ribasso: il 46% ha donato meno di 20 euro, il 16% ha dato tra i 21 e i 50 euro e solo il 7% ha sborsato una quota compresa tra i 100 e i 200 euro. Il campione di 1000 persone, sottoposto all’intervista, ha manifestato come causa delle scarse donazioni la minore disponibilità finanziaria, indicata nel 59%dei casi.
Stanno cambiando anche le modalità di donazione, dove i contanti sono in ascesa rispetto agli sms. A nostro giudizio la forma del contante risente più del momento emozionale e del contatto di fiducia diretto, è quindi la più facile da mobilitare: non a caso la formula più burocratica delle donazioni, quella attraverso bollettino postale, è in netta discesa. Il valore della fiducia è confermato anche dal calo nella scala del’influenza decisionale delle campagne pubblicitarie. In un tempo in cui la crisi continua a battere sulla porta degli italiani, si prediligono i rapporti diretti, senza intermediazioni di messaggio o di istituzioni: i soldi sono pochi e la gente che li dona vuole essere sicura di dove vadano a finire.


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