fallimento detroitDetroit, principale città del Michigan e centro dell’industria automobilistica americana, sta dichiarando fallimento. Questo significa che le obbligazioni municipali non saranno più ripagate: si tratta di 18 miliardi di dollari che non si concretizzeranno mai. Le conseguenze sono facili da prevedere: taglio drastico dei dipendenti pubblici e delle pensioni in primis.
Detroit ha un governo repubblicano, il governatore Snyder non si è nascosto dietro frasi di circostanza e ha rilasciato una dichiarazione lapidaria: “Detroit è fallita”. Negli Stati Uniti l’articolo 9 della legge fallimentare permette ai dichiaranti di congelare il debito. La Borsa ha però reagito bene  perché non si tratta certo di una sorpresa: Moody’s aveva già portato il rating di Detroit a Caa3, il terzultimo livello più basso prima del fallimento. Eppure si tratta di una delle città che ha fatto la storia degli Stati Uniti: auto, musica, cultura. Psicologicamente si tratta di un brutto colpo per un’economia che si sta riprendendo.


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