crisi ciproBorse in caduta libera: ci sono ombre sull’Europa, la crisi di Cipro colpisce al cuore un’economia sempre più instabile. Il prelievo forzato che si prospetta sui conti bancari dei cittadini ciprioti per sbloccare il prestito europeo mette in cattiva luce le banche, sempre meno sicure come cassa di deposito. Ecco come delineano la notizia giornali ed agenzie stampa.

Pesano i timori sulla situazione finanziaria di Cipro, sull’orlo del fallimento, il cui Parlamento dovrebbe votare questo pomeriggio sulle condizioni poste dall’Ue. In primis una tassa una tantum sui depositi bancari, per il salvataggio da 10 miliardi del Paese. (Il Messaggero)

Oggi a Cipro è festa. Si celebra il Lunedì Verde, che segna l’inizio della Quaresima (50 giorni prima della Pasqua greco-ortodossa). Il timore infatti è che in caso di mancata approvazione del piano – che prevede una tassazione su tutti i depositi bancari – i correntisti possano riversarsi in massa agli sportelli per ritirare i loro risparmi. Per questo il governo di Cipro ha pensato di chiudere le banche anche domani e dopodomani. (La Stampa)

Tra le misure più contestate c’è il prelievo forzoso sui conti correnti bancari. Una tassa una tantum del 6,75% sui depositi fino a 100mila euro e del 9,9% oltre questa cifra (Repubblica)

Per il Cremlino il prelievo forzoso sui conti bancari annunciato dalle autorità cipriote “è ingiusto e pericoloso”. (TMnews)


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