condono fiscaleNon l’avessero mai detto: i capigruppo al Senato, Maurizio Gasparri, e alla Camera, Fabrizio Cicchitto, hanno ventilato un’ipotesi di condono fiscale per introdurre velocemente soldi nelle prosciugate casse statali ma subito nel Pdl sono fioccate critiche e smentite. In realtà il condono potrebbe essere inserito nella prossima manovra di sviluppo, ma il ministro dell’economia Giulio Tremonti e quello della semplificazione normativa Roberto Calderoli hanno posto, da parte loro, un veto molto chiaro. Per Tremonti il condono toglierebbe forza alla lotta contro l’evasione fiscale, per Calderoli, già la semplice nomina di un’ipotesi del genere provoca una tendenza al ribasso del gettito fiscale da parte di evasori speranzosi di farla franca con un semplice condono. Scontata invece la condanna dalle opposizioni, da Di Pietro a Casini.
In ogni caso, dopo il “forza gnocca” di Berlusconi, ecco un’altra voce, stavolta più seria, che rischia di trasformarsi in polemica. Ogni sussurro si fa grido ma in questo gran vociare il progresso dell’Italia resta muto.


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