visa mastercardFacebook ha tracciato la strada della pubblicità mirata sul target, per tutto il resto c’è Mastercard, o Visa se si preferisce. Secondo il Wall Street Journal le due più famose carte di credito stanno procedendo lungo la strada di un sistema sinergico che incroci i dati recepiti off line al momento dell’acquisto di prodotti in un negozio con i dati raccolti on line. Lo scopo è quello di presentare agli utenti un pubblicità basata sul target di interessi e di azioni: alla signora che ha appena acquistato in via Montenapoleone a Milano una borsa di Prada, saranno mostrate altre pochette, al marito che ha appena comprato una Montblanc, compariranno banner con nuove stilografiche di lusso. Tutto questo tutelando la privacy: l’identità degli utenti resta infatti anonima, mentre si procede alla suddivisione per in base a interessi, età e abitudini. La profilazione ed il behavioural targeting, insomma, sono la grande sfida di internet e le carte di credito ne sono consapevoli. Certo, anche se l’utente resta anonimo, non manca un senso di “schedatura” che non lascia del tutto indifferenti: parafando Feuerbach, per Visa e Mastercard l’uomo è ciò che compra.


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