milena gabanelliIl rapporto deficit/pil è il grande male dell’Italia. Per combatterlo occorre tracciare tutti i pagamenti. Per tracciare tutti i pagamenti aboliamo il contante e usiamo solo la carta di credito. Questa la geniale riflessione di Milena Gabanelli sul Corriere della Sera. La totale tracciabilità della moneta privata in nome del bene pubblico. O se si preferisce parlare terra a terra, il totale controllo dello Stato. O dei fabbricatori delle carte di credito che, come già narrato in una altro articolo, possono tranquillamente schedarci ed usarci come “pezze da mercato”. Alla faccia di qualsiasi privacy.
Nel seguito del pezzo, la conduttrice di report, si sbilancia poi  con frasi profetiche come “Riducendo la circolazione del contante, con ogni probabilità, sparirebbero anche i furti alle pompe di benzina, alle casse dei supermarket, ai portafogli”. Per concludere affermando che si tratta solo di una utopica proposta per salvare l’Italia.
Peccato che l’utopia abbia delle basi morali e non solo economiche, peccato che non esiste un buon governo al quale affidare senza timore i propri dati personali, la propria esistenza, anche politica. Manca una sovrastruttura forte: evocare una soluzione strutturale stona, profuma di ideologia senza idea. Un po’ come stona questo nuovo governo Monti, dove alla politica e alla democrazia si sostituisce il tecnicismo e la finanza. Si vuole colmare un vuoto con un “ripieno” diverso. Il vero problema non sono le tasche vuote, ma il vuoto di ideali. Il vero problema non è commissariale il portafoglio ma conquistare il cuore. Ma sia l’Europa, sia l’Italia, se lo stanno dimenticando, in nome della moneta: che sia contante, carta di credito, titolo di stato, è lo stesso. Il valore economico non è la carne dell’uomo.


6 Commenti per “Carte di credito al posto del contante: utopia di Milena Gabanelli”

  1. Sillyhound says:

    Io ho immaginato una tecnica diversa, probabilmente più difficile da attuare della tassazione del contante suggerita dalla Gabanelli, legata invece ad un mio pallino che mi fa considerare intollerabile il pagamento di imposte su somme già pagate a titolo di imposta. Mi riferisco alla attuale indeducibilità dall’imponibile IRPEF delle somme pagate a titolo di IVA dai consumatori nel corso dell’anno. Ho quindi immaginato un sistema che consenta invece questa deducibilità. Il gettito IRPEF dei poveri cristi diminuirebbe, ma aumenterebbe fuori misura il gettito relativo ai redditi emersi. Sottolineo che mi riferisco all’IVA pagata al consumo, quella che è la somma finale di tutti i valori aggiunti che gli operatori economici anticipano all’erario e si fanno via via rimborsare dai loro clienti e che infine si abbatte sul consumatore finale. Ho immaginato deducibili tutte le “IVA” pagate, anche quelle su un semplice caffè (15 centesimi? una iniziativa degna del barone Bich) ed ho pensato anche ad una tecnica basata sul collegamento dei POS, dei registratori di cassa, ecc… alla banca dati dell’Agenzia delle Entrate e il contemporaneo utilizzo delle carte dotate di microchip per portarsi appresso il cumulo delle “IVA” pagate. Certo sarebbero favorite le cicale rispetto alle formiche, ma non è in fondo quello che anche serve per rilanciare l’economia? E la privacy? Da uomo di destra sarei disposto a fare saper a Monti quanti caffè bevo.

  2. alfredo says:

    è inutile che la signora Gabanelli parli di carta di credito, contro l’evasione fiscale senza pensare che il povero cristo che và dal Dentista o chiama l’Idraulico non può pagare l’iva perchè non può recuperarla…. perciò bisognerebbe che il Governo facesse una legge che anche il povero cristo potesse scaricarla PUNTO e BASTA, finerebbe buona parete dell’evasione ma un governo sia di Destra che di Sinistra non lo faranno mai ………..perchè dei cittadini se nè fregano………..

  3. gianni says:

    Approvo quasi a pieno la proposta della Gabbanelli, dico quasi perché va bene tassare il prelievo appena viene prelevato col bancomat, cosicché qualsiasi cosa ci si debba fare, con quei soldi, lo Stato è già stato pagato. Questa è la prima considerazione da fare.
    Secondo: il prelievo, per essere tale da non indurre in tentazione, deve essere pari alla tassazione che viene imposta ai commercianti che emettono fattura.
    Seconda considerazione: chi non frega lo Stato e chi in generale non ha niente da nascondere, non ha nessun problema a dichiarare tutti i propri acquisti (emergerebbero comunque se si fosse sempre onesti e si pagasse sempre con fattura).
    Terza considerazione: non si dovrebbe far pagare nulla a chi mette contanti sul proprio conto. Prima di tutto perché si finirebbe per non metterceli più i soldi sul conto, visto che converrebbe tenerli contanti.
    Terza considerazione: la Gabbanelli parlava di limite a zero della tracciabilità. Completamente daccordo. Una azienda non ha nessuna motivazione nel pagare in contanti, se non quella truffaldina. Ovviamente questo vuol dire che le transazioni via carta dovrebbero essere gratuite per chi vende.

    Quarta considerazione: cosa facciamo per chi è abituato a pagare in contanti perché non se ne puo’ fare a meno? es: caffè al bar, oppure 2 viti dal ferramenta, oppure il pane al supermarket, o il parrucchiere. Risposta: è meglio avere il 50% in più in tasca (per chi le paga, le tasse!) derivanti dal fatto che tutti pagano le tasse, e quindi pagare il caffè 80 centesimi col bancomat oppure continuare con la comodità di pagarlo in contanti, sapendo che in pratica lo paghi il doppio? A questo punto allora chi vuole puo’ continuare a pagare in contanti, anche il caffè, ma sa che lo paga il 20% in più, che comunque sempre meglio del 50% è. O sbaglio? nessuno deve rinunciare a nulla quindi. Solamente chi sa che pagherà di più non vuole cambiamenti.

  4. Maria says:

    L’inico modo è SCARICARETUTTOTUTTI dalla denuncia dei redditi. Perchè devo pagare le tasse sui soldi che mi hanno già tassato in busta paga o nella pensione ?? l’Art.53 della Costituzione parla di “capacità contributiva”. Prima provvedo ai bisogni miei e della mia famiglia e poi pago le tasse. I soldi che escono dalle mie tasche entrano nelle tasche di qualcun altro e quelsto “qualcun altro” deve pagarci le tasse. Se un allevatore di maiali puo’ scaricare tutte le spese per allevare i suoi maiali, un padre di famiglia non può scaricare le spese per allevare i suoi figli ?? forse lo stato ci insgna che è puù conveniente allevare maiali ??
    http://WWW.SCARICARETUTTOTUTTI.IT

  5. mauro says:

    credo che come proposta sia alquanto bizzarra e poco realista,come si può di punto in biaco cambiare i costumi di un paese pensate alle persone anzine che già sono state confuse con l’euro e ora si vorrebbe confoderli con le carte ruba soldi? ,il contante deve restare una scelta e non si può obbligare i cittadini ad usare la carta di credito o altre fesserie..
    inoltre abbassare a euro 500 il pagamento in contante mi sembra un’altra stupidaggine,tutti sappimo che quando andiamo a pagare tasse o comperare qualcosa le cifre spesso sono superiori quindi oltre alle tasse dobbiamo anche pagare le innumerevoli transazioni bancarie ?? per carità basta tasse!!
    queta proposta la ritengo poco democratica e contro la privacy che deve restare un diritto di ogni italiano.nessuna crisi deve mettere la nostra vita privata in piazza alla vista ad una banda di cialtroni..

  6. antifa says:

    la trovo una proposta a dir poco ‘nazista’

    è pericolosa: oltre ai problemi di privacy e al fatto che viene tolta al cittadino la libertà di decidere DI NON AVERE NULLA A CHE FARE CON LE BANCHE. c’è una miriade di altri problemi da considerare:

    -che succede ai barboni per strada che non potranno permettersi un lettore di schede (POS) ? muoiono di fame perchè non possono scroccare gli spiccioli?

    -che succede se la banca o il governo decidono di bloccare il conto di una persona? muore di fame?

    altro che ‘utopia di Milena Gabanelli’ !!

    il termine corretto è “DISTOPIA” !!!

    si spiana la strada per un regime autoritario come quello illustrato da Orwell?

    contante = anonimato.

    W il contante.
    Abbasso le banche e le carte di credito!
    Amen

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