citigroup hackerSi fa un gran parlare della carta di credito come sostituto del denaro. Secondo l’Associazione Bancaria Italiana le carte sarebbero anche un buon metodo per combattere il fenomeno dei pagamenti non dichiarati al fisco. Già, ma come la mettiamo con la sicurezza? Proprio ieri la banca Citigroup di New York ha comunicato che alcuni abili hacker si sono insinuati nel loro sistema informatico sottraendo i dati delle carte di credito di oltre duecentomila clienti, corrispondenti a circa l’1% del totale dei detentori. Per fortuna i pirati informatici hanno tentato invano di decriptare i numeri di social security e così non hanno potuto compiere operazioni illecite.
Al di là del caso specifico, il rischio resta comunque alto: più avanza il cloud anche nell’ambito del denaro, è più c’è il pericolo che la nuvola si smaterializzi in un attimo per qualche attacco di pirateria. Dall’altra parte, la carta di credito rappresenta comunque il futuro ed è senza dubbio una comodità per la gestione del denaro. Non usarla per timore sarebbe sbagliato: come ha affermato Citigroup, la falla è stata scoperta durante uno dei monitoraggi quotidiani. Le banche tutelano la sicurezza del denaro virtuale: fidiamoci almeno di questo.


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