cancellazione crifPuò capitare che la richiesta di un nuovo prestito venga negata dall’istituto erogante. Una delle cause più frequenti che interferisce con la possibilità di ottenere un nuovo finanziamento è il superamento della parte cedibile dello stipendio. La parte cedibile di qualsiasi tipo di stipendio è del 40% lordo e 30%-35% netto. Se il problema è di questo tipo, diventa difficilmente sormontabile. Ci possono essere però motivi meno gravi di questo, come ad esempio l’esistenza di più finanziamenti contemporanei. In questo caso può essere chiamato in causa il Crif, il centro per i rischi finanziari, che viene interpellato quando ad esempio un cliente ha fatto più richieste di finanziamento, che però sono state respinte. 
Per ipotesi richiediamo un finanziamento alla società finanziaria A ma riceviamo una risposta negativa. Dopo qualche giorno richiediamo il finanziamento alla società di credito B, l’operatore però vede nei terminali che la finanziaria A ci ha respinti, quindi solitamente non concede a sua volta l’esito positivo: praticamente si innesca una catena che non è facile spezzare.
Esiste un metodo per risolvere questo problema? Sì, possiamo prima di tutto interpellare il Crif tramite il sito internet oppure per via telefonica, ed ottenere una situazione della nostra posizione per poi recarsi da ogni ente/finanziaria presso la quale si è richiesto un finanziamento e chiedere una liberatoria.Le liberatorie vanno comunicate al Crif con raccomandata a ricevuta di ritorno e, nel caso di esito positivo, il Crif stesso provvede alla cancellazione dalla lista nera: ciò dovrebbe avvenire entro 30 giorni dal ricevimento delle raccomandate che abbiamo inviato. Se non siamo sicuri possiamo rivolgerci a un’agenzia debiti, che si occupa della procedura. In questo modo potremmo tornare a richiedere un prestito personale in maniera veloce.


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