prestito famiglieLe richieste di prestito personale sono in calo ma la necessità di denaro liquido per le famiglie italiane è in aumento. E’ questa la foto della situazione attuale nell’ambito del credito per la famiglia secondo un’indagine della Banca d’Italia sugli istituti bancari presi come riferimento. Il quarto trimestre dell’anno scorso ha registrato una diminuzione che potrebbe non avere cessazione nemmeno in questo primo periodo del 2012.
I problemi di liquidità degli intermediari e le prospettive economiche a tinte fosche annodato adito a tassi di interesse che stanno diventando sempre più insostenibili: il margine di interesse negli ultimi quattro mesi è passato da 0,31 a 0,69. Così se da una parte le imprese, per far fronte al momento di debolezza, sono quasi costrette a richiedere nuovi prestiti, dall’altra le famiglie contraggono i consumi e i ricorsi ai prestiti personali, che con i tassi e le garanzie richieste esigiti da banche sempre più rigide diventano praticamente impossibili.
Difficile dire se i liquidi forniti alla banche dalla Bce porteranno a un miglioramenti della situazione, certo è che se il governo Monti fa bene alle banche, non sembra essere altrettanto efficace per l’economia spicciola delle famiglie: l’Istat sottolinea che il rincaro della spesa per famiglia è stato del 4,2% su base annua: il caffè è aumentato del 16,5% rispetto al gennaio 2011, lo zucchero del 15,9%. Tocca berlo sempre più amaro.


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