conto bancaBanche di nuovo nel mirino dell’Antitrust: questa volta a finire sotto la lente di ingrandimento sono i costi dei servizi allo sportelli e i balzelli che impediscono una rapida chiusura del conto corrente. Per quanto riguarda il primo punto, i costi di prelievo, bonifico e di altri servizi restano eccessivi, laddove le moderne tecnologie hanno permesso riduzioni di personale, accelerazione delle procedure e soprattutto un aumento della concorrenza che dovrebbe fare scendere i prezzi.
Per quanto riguarda la portabilità del conto, invece, l’Antitrust indagherà sui costi diretti ed indiretti che vengono addebitati al correntista, oltre che sulle difficoltà di spostare mutui o obbligazioni.
Si tratta in un certo senso di un’indagine “dovuta” al cittadino, visto che i costi bancari in Italia, secondo Federconsumatori, restano i più cari di tutta Europa. Inoltre l’ultima iniziativa del genere svolta dall’Antitrust nei confronti delle banche risale al 2007: era ora di fare un aggiornamento sulla situazione, visti anche i cambiamenti della scenari di mercato avvenuti nel frattempo.
Avere un conto a zero spese, o comunque a spese ridotte, è comunque possibile attraverso i conti on line, che sono agevolati dall’abbattimento interno dei costi di gestione degli sportelli: Conto Arancio Conto Corrente Arancio e Conto Corrente CheBanca! son ad esempio due opzioni da valutare per chi è insoddisfatto dei propri servizi bancari.


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