mutui subprime_automobiliNell’ultimo quinquennio in America sono aumentati i mutui subprime, ossia quei prestiti o mutui erogati a clienti definiti “ad alto rischio”, poco affidabili finanziariamente. Essi rappresentano circa il 25% di tutti i prestiti auto concessi l’anno scorso e nel primo trimestre del 2014 hanno raggiunto un valore di oltre 145 miliardi di dollari. La causa di questo boom va cercato nella forte domanda tra gli investitori di cartolarizzazioni su questa tipologia di prestiti, che offrono forti rendimenti in un momento di bassi tassi di interesse.

Negli USA, per uno in particolare hanno previsto una tecnologia per coloro che hanno sottoscritto un prestito subprime per acquistare un automobile.
Per poter guidare l’auto, molti degli acquirenti subprime danno l’assenso per l’installazione di un dispositivo all’interno del veicolo che con un gps consente di controllare la posizione dell’auto ovunque essa si trovi. Nel caso in cui il cliente è in ritardo con i pagamenti la macchina si spegne. Al momento questi dispositivi sono stati installati su circa due milioni di veicoli.
C’è chi fa notare una mancanza di privacy, essendo i movimenti spiati, però va detto che si sceglie consapevolmente di firmare questo contratto.


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