spese aumentoSi spende di più solo per quello di cui non si può fare a meno: questo il risultato della ricerca Censis-Confcommercio riguardo all’economia delle famiglie italiane nel primo semestre del 2011. E’ vero che gli italiani spendono di più rispetto ai sei mesi precedenti ma l’aumento di spesa del 6% si concentra su beni di prima necessità come gli alimentari o i medicinali. A influire sull’incremento delle spese anche la benzina, che non ferma mai la sua corsa, e i parcheggi a pagamento, sempre più numerosi. Figli e bollette fanno il resto, con il risultato che il 18,8% degli italiani ha dovuto chiedere un prestito in banca o a qualche parente. Con questa situazione è chiaro che resta difficile risparmiare, chi comunque ce la fa preferisce investire sull’acquisto di un immobile, che ispira più fiducia della volatilità delle azioni, in balia delle speculazioni di Borsa. Si annuncia un secondo semestre simile al primo: il risparmio un tempo era una virtù, ora è quasi un obbligo.


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