mercati rischioLa settimana scorsa abbiamo assistito ad un aumento generalizzato dell’avversione al rischio a livello globale. Tutti i principali indici azionari mondiali hanno fatto segnare perdite marcate.
In America l’indice S&P500 ha perso il 4.3%; il Nasdaq 100 il 5.3%; il settore bancario ha fatto segnare le perdite maggiori con un -7%. In Europa l’EuroStoxx50 ha perso il 4.9%; -3.9% per il CAC; -4.7% per il DAX; -7.1% per il FTSEMIB; anche in Europa il settore bancario è stato sotto pressione con una perdita pari a -8.6%.
In rialzo anche il differenziale di rendimento tra BTP e Bund, salito a 438 punti base. L’avversione al rischio ha portato i tassi tedeschi a 10 anni all’1.43%; i tassi italiani sono saliti nuovamente a livelli del 5.8%, dato non confortante per il nuovo Governo. Da rilevare come in Europa lo scontento per l’austerità si stia diffondendo anche nelle classi politiche.
Continua il rafforzamento del dollaro americano e la fase di debolezza delle commodities, con petrolio in discesa del 4.1% in Europa e del 4.8% in America.


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