aumento benzinaPartirà da sabato 1 Marzo il nuovo aumento delle accise sui carburanti previsto ad agosto dello scorso anno come copertura finanziaria per diverse voci del decreto Fare. Quella sulla benzina, passa da 728,40 euro per mille litri a 730,80, con un aumento di 0,24 centesimi al litro, mentre quella sul gasolio, da 617,40 a 619,80 per mille litri (+0,24): considerando anche l’Iva ai prezzi attuali l’aumento è di 0,34 centesimi al litro. L’aumento resterà attivo almeno fino alla fine dell’anno.
Per una percorrenza chilometrica annua intorno ai 15mila chilometri, si tratta di un rincaro stimabile intorno alle 13 euro per un’auto a benzina e di 17 euro per un diesel.
Molti i commenti negativi sui quotidiani online, eccone alcuni, sospesi tra populiasmo e ironia:

Certo, aumentando la benzina si trovano anche i soldi per il cuneo fiscale. Il punto e’ che per togliere una tassa, se ne mette un’altra, e questa non e’ la soluzione del problema.

Tra poco , dopo vigente accisa su terremoto di Messina e guerre d’Africa, per ovviare al salvaRoma, ne aggiungeranno anche per riparare i danni dell’incendio di Nerone e il sacco dei Lanzichenecchi.

Non e’ tanto l’importo dell’aumento ma il principio che mi rode. tutti i governanti scarsi e inetti mettono mano alle accise perché’ e’ un’ operazione macroeconomica semplice che saprebbe fare anche uno scolaro delle elementari.Soldi facili


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