ugo sposettiPeriodicamente Ugo Sposetti torna alla carica col finanziamento dei partiti: l’ex tesoriere dei DS, ora membro della Camera dei Deputati del PD, lo aveva già fatto nel 2007. Evidentemente non gli è bastato. L’ultima proposta, come riporta il Fatto Quotidiano, esige che il finanziamento ai partiti sia innalzato dai 170 milioni di euro a 355 milioni di euro: 185 milioni andrebbero infatti alle fondazioni culturali che appoggiano gli stessi partiti.
Il fondo, poi, dovrebbe essere destinato anche ai partiti che superino l’1%, e non solo a quelli con il 4% come con la legge attualmente in vigore. E tutto questo perché “Senza i soldi pubblici ai partiti vincerà sempre Berlusconi”, dichiara il saggio Sposetti, che ha a cuore le sorti dell’Italia.
Peccato che, stando a Wikipedia, secondo i dati pubblicati annualmente dalla Camera dei Deputati, nel 2010, Ugo Sposetti (nella foto) registra percentuali di assenteismo al voto pari al 30,99%, risultando così fra i primi trenta deputati meno presenti in Aula. Forse potremmo finanziargli anche l’acquisto di un’agenda con rifiniture dorate per gli appuntamenti.


Un Commento per “Assenteismo e finanziamenti ai partiti: il caso Sposetti”

  1. Mario says:

    ma non si vergognano?????

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